Dietrofront – Installazioni e performance – Volterra – 14/05 – 05/06

Il_Melograno maggio 3, 2016 Commenti disabilitati
Dietrofront – Installazioni e performance  – Volterra – 14/05 – 05/06

Dietrofront

installazioni e performance di
G. CAMPUS / M. ONOL
I SANTINI DEL PRETE
L. SERASINI / B. SULLO
Teatro di Nascosto

Volterra

14 Maggio – 5 Giugno 2016

VERNISSAGE
SABATO 14 maggio ore 18.00
Performance
de I Santini Del Prete
Proiezione del video
“There, by the Sea “ di Bruno Sullo

SABATO 28 maggio ore 18.00
Presentazione del libro
“la camicia bianca”
di Franco Santini e Hatmone Hadergjonaj

SABATO 4 Giugno ore 18,00
“Oltre il muro, poesia e emigranti”.
Conferenza di Daniele Luti su Giovanni Pascoli, uno dei pochi poeti che ha affrontato con liriche ( Italy- Sacro all’Italia raminga, Pietole…) e numerosi articoli le tragedie, il dramma dello sradicamento, dell’espatrio dei nostri connazionali all’estero dalla fine dell’800 all’inizio del 1900. Seguiranno interventi e letture di poesie di Alessandro Togoli e Roberto Veracini.

http://viamediterraneo366.wordpress.com/dietrofront/

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Un tema sempre molto difficile quello sulle migrazioni, con la paura di cadere nel sentimentalismo, ormai certo anche ”di moda” ma che, volenti o nolenti ci portiamo dentro casa con le notizie e le tragedie che quotidianamente ci vengono comunicate, ormai troppo spesso anche in maniera distaccata, e, per colpa di questa quotidianità, ne siamo assuefatti e quindi un poco anestetizzati. Gli artisti che prendono parte a questa collettiva vogliono dire la loro con i diversi linguaggi artistici che li caratterizzano (pittura, light box interattivi, oggetti, performance e video) creando un “ambiente” dinamico che vuole affrontare, dal tema del viaggio a quello dello sfruttamento, la condizione tragica del migrante.

Giuseppangela Campus mette in scena un gioco combinatorio (rispetto alla comunicazione normativa e alle regole che presiedono le comunicazioni ordinate secondo un sistema di valori e forme care alla cultura di massa) per esplorare soluzioni compositive dissonanti rispetto all’immagini di norma raffigurate. Studi per carte da regalo, cuscini, etichette per barattoli di pomodoro, scatolette di sgombro, ecc. Oggetti eterocliti ed eterogenei, triviali ed an-estetici, sono le cose su cui la Campus interviene per denunciare le contraddizioni del nostro presente; per parlare di guerre lontane e atrocità di massa, di disperati alla ricerca di un mondo migliore e una vita dignitosa.

Al performer turco Murat Önol interessa la nostra percezione del migrante, il nostro rapporto con loro, la nostra-loro distanza. Lo fa utilizzando e decomponendo un manifesto di un festival cinematografico organizzato in Italia ma dedicato al Medio Oriente che sembra però essere una immagine non corrispondente alla realtà della situazione.

Luca Serasini, con “gli invisibili”, 5 cartoline e 1 light box interattivo a metà tra la fotografia e il gioco delle ombre, interagiscono con il visitatore facendo comparire alcune sagome da un “banale” mare che altrimenti sarebbe solo una massa d’acqua vuota e i migranti, come troppo spesso accade, invisibili.

Per l’inaugurazione, Bruno Sullo presenta Il video “There, by the Sea” che fa parte di un trittico impostato sui rapporti tra dentro e fuori, di cui af-fronta l’aspetto dell’out, così come il precedente “Here, in the Room” affrontava quello dell’in. In particolare la riflessione sul “fuori” è incentrata sul problema doloroso dei migranti che subiscono il mare, le privazioni ed anche la morte per tentare di realizzare un sogno, il sogno più elementare dell’uomo, quello della vita e della sicurezza. Un sogno il cui referente è, in prima istanza, l’Europa e che non sempre risulta realizzabile.
Sempre parlando di video, vedremo “esposte” alcune brevi interviste in lingua madre fatte ai richiedenti asilo ospiti del centro di accoglienza “Il Mondo è a Colori” gestito dalla ASP Santa Chiara di Volterra, dove l’utilizzo della loro lingua per parlare del loro viaggio, del loro stato d’animo rappresenta la nostra distanza, (incolmabile forse?) e, come spesso accade, poco comprensibile ai nostri occhi.

Concludiamo con I Santini Del Prete che, dal canto loro, da sempre lavorando con il linguaggio della performance, dialogano col tema mettendoci, come sempre, “la faccia”. Lo fanno con un grande lavoro sull’approdo dal mare e le barriere e con una performance toccante, irriverente, durante l’inaugurazione. Dalle loro parole:
“Dal mare. Arrivano dal mare. Si muovono con una storia alle spalle, laggiù oltre l’infinito. Si dirigono verso l’ignoto dipinto di speranza. Approdano lasciando impronte sull’acqua, sulla battigia, sulla terra. Sono impronte che trasudano paura, orrore, disperazione. I colori del cielo, del mare, della natura saranno di conforto?
Troveranno barriere, muri ma anche la solidarietà insita negli esseri umani non ancora divorati dal cieco egoismo, e quelle orme diventeranno monumenti a monito di un futuro più tollerante.”

Queste e altre sorprese per Dietrofront, da Sabato 14 giugno, dalle ore 18.00 a Volterra…

Un ringraziamento sincero a Gianni Calastri, sempre vicino, ad Aral per la realizzazione delle interviste e ad Annet Henneman e il Teatro di Nascosto.

http://viamediterraneo366.wordpress.com/dietrofront/

14 Maggio – 5 Giugno 2016
Venerdi – Domenica/h 17 – 19
Teatro di Nascosto
via docciola 1
Volterra

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