Olivia Pegoraro a La Quadrata 2014

Il_Melograno giugno 7, 2014 Commenti disabilitati
Olivia Pegoraro a La Quadrata 2014

Olivia Pegoraro  sarà a La Quadrata a Livorno, presso la galleria Il Melograno, dal 21 giugno al 10 luglio 2014

Olivia Pegoraro Consunzione -acquaforte puntasecca- anno 2011

 

Olivia Pegoraro, Consunzione

OLIVIA PEGORARO

OLIVIA PEGORARO

Olivia Pegoraro A Picasso

Olivia Pegoraro, A Picasso

Estratto di un testo critico:

 […] di un processo d’indagine fondato e sorretto sulla presenza e l’intervento, vitali, della straordinaria, già in partenza, emozionale percettività di un segno, già denso e carico, in partenza, di una propria piena figuratività nel succedersi delle proprie filtranti vibrazioni.

Una opera  che, ripetiamo, non avrebbe potuto non colpirci, assai fortemente, nella dialettica intensità di un processo segnico condotto, già in partenza, di per se stesso il segno altro non sarà se non simbolo  di emotività, a proiettarsi  nella elaborazione, sofferta di un tessuto materico denso di plastiche, tormentate e violente pulsazioni, come venuta affiorando dagli spazi dilatati nel riecheggiare, di lontane, antiche memorie, nella tensione, cioè di uno sforzo incessante, non facilmente appagabile, di indagine e scoperta, di svisceramento, di radiografica, esasperata verifica delle più segrete verità, venuto traducendosi nella drammatica trasfigurazione di una visione mossa nella profondità di un clima, di commossa, umana, preoccupata partecipazione.

Un impegno, quello di Olivia Pegoraro, chiamato ad essere colto e avvertito, a trasparire, in fondo, in partenza anche dalla semplice, anche se affrettata lettura, delle sue pagine incise così fortemente penetrate di uno straordinario colore emotivo, non necessitante in realtà, di alcun ulteriore sostegno alla più ampia comprensione, dei propri valori maggiormente portanti, anche se lieto, con queste affrettate righe  di poterle testimoniare della mia amicizia e, per quanto esso vale, di riconfermarle, il mio giudizio sulla sua piena validità culturale.

Giorgio Trentin-tratto  dallo scritto per la mostra personale  “Il segno e l’emozione”   tenutasi al Museo    della Stampa- Casa Stampatori di Soncino (CR)dal  4 nov. 2007 al 17 feb.   2008.

Olivia Pegoraro La sposa-acquaforte puntasecca-2012

Olivia Pegoraro, La sposa     

Olivia Pegoraro

Olivia Pegoraro, Di Lei 

Relazione presentata in occasione della mostra delle opere di Bianca Braccini Wolkenstein, Silvia Papucci, Olivia Pegoraro e Melania Vaiani.

L’evento che mi accingo a presentare suscita, a mio avviso, non pochi elementi di interesse. Non è frequente, oggigiorno, poter assistere ad un evento dedicato esclusivamente all’arte dell’incisione, che raduna un numero di artisti contenuto e, per giunta, tutto al femminile. Capita di assistere a mostre collettive dedicate all’incisione, sebbene in misura minore di quanto accada per altre espressioni artistiche, come la pittura e la scultura. Tuttavia, esse appaiono a volte dispersive, sia per il numero di artisti coinvolti, sia per l’eterogeneità delle tematiche trattate e delle tecniche impiegate.

Oggi ci viene offerta l’opportunità di indagare quattro personalità, ormai formate a tutto tondo e perfettamente autonome, in modo da poter indugiare su ciascuna di esse e sul loro modo di interpretare la tecnica. È anche un’opportunità per vagliare le possibilità offerte dall’arte contemporanea. Ma consente anche di cogliere le indiscutibili somiglianze tra loro e nel contempo di considerare le diverse sfaccettature di questa difficile arte.

* * *

Proprio da questo desidero partire: dall’incisione. Che cosa si intende per incisione? È bene chiarirlo e ciò non solo a beneficio di coloro i quali per la prima volta si accostano a questa disciplina, ma anche per marcare quella che è il carattere distintivo di una forma di espressione che rivendica autonomia nel sincretismo contemporaneo delle tecniche e dei linguaggi.

La prima formulazione di cosa sia incisione è stata proclamata nel 1937 dal Comité National de la Gravure, all’Esposizione Internazionale di Parigi. Il testo di quella risoluzione, servito successivamente da base per altre dichiarazioni, stabiliva che, da quel momento, “dovevano essere considerate come incisioni, stampe, litografie originali, i fogli stampati in bianco e nero o a colori, da una o più matrici, interamente concepite ed eseguite a mano dallo stesso artista qualunque fosse la tecnica impiegata, con l’esclusione di qualsiasi procedimento meccanico o fotomeccanico“.

Tale dichiarazione è stata integrata da quella promulgata al Castello Sforzesco di Milano nel 1994, che non solo ribadiva le affermazioni della Dichiarazioni parigina del 1937, ma aggiungeva anche che “l’immagine incisa sulla matrice deve seguire la sintassi linguistica propria dell’incisione, e cioè un appropriato e intenzionale uso delle tecniche specifiche“; ed ancora “Qualunque stampa che riproduca un modello, ottenuta con mezzi fotomeccanici, o con altri mezzi non manuali, di qualsivoglia tipo, non può essere chiamata “originale” (e neppure “originaria” o “litografia autentica”)”. Dunque è considerata arte, ma non incisione, l’opera riproducibile realizzata con mezzi fotomeccanici.

[…]Olivia nasce incisore, fin dall’Accademia di Belle arti. E devo dire che si tratta di un artista particolarmente attenta non solo al linguaggio espressivo, ma soprattutto alla tecnica a cui ha da sempre rivolto una ricerca particolare.

Difficile tracciare sinteticamente un percorso della carriera stilistica di Olivia Pegoraro: direi però che può bene essere riassunta nel contrasto, può volte conciliato, tra la frammentazione dell’immagine che solo l’incisione consente di realizzare compiutamente e l’unità emotiva del linguaggio. Le sue opere pervase dal dualismo luce-tenebra del chiaroscuro lasciano apparire e dissolvere visi e sguardi che diventano così visioni-archetipi alchemiche dell’animo dell’uomo moderno, dominato da turbamenti e da una incessante riflessione sulla sua tragica esistenza[…].

Marco Gobbato . Galleria Art U’ Vicenza, febbraio 2012.

oliviapegoraro@yahoo.it

www.incisoricontemporanei.it

Olivia Pegoraro Verso il visibile- Bassano 2009-scritto di C.Giacomello

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