In vino ars, Il gruppo Lavorare Camminare e gli Artisti Paralleli a Caiarossa, Riparbella(01/06 – 31/08)

Il_Melograno maggio 28, 2013 Commenti disabilitati
In vino ars, Il gruppo Lavorare Camminare e gli Artisti Paralleli a Caiarossa, Riparbella(01/06 – 31/08)

lavorare e camminare a caiarossa

1 giugno .  31 agosto 2013

In vino ars

Installazioni e performances di

Manlio Allegri, Artisti Paralleli (Mauro Andreani-Paolo Bottari), Sergio Cantini, Fabrizio Giorgi, I Santini Del Prete, Piero Mochi, Paolo Netto , Bruno Sullo 

all’Azienda vinicola Caiarossa, loc. Serra all’Olio 59, Riparbella (Pisa)

Inaugurazione: sabato 1 giugno 2013 ore 18

Programma:

Ore 18,00-18,30       Appuntamento a Caiarossa

Ore 18,30-19,30       Percorso di presentazione delle opere e dell’Azienda (vigne e cantina)

Ore 19,30-20.30       Performances di Sullo, Artisti Paralleli (Andreani-Bottari ), I Santini Del Prete

Dalle ore 20,30         Rinfresco con degustazione di 3 prestigiosi vini di Caiarossa (contributo di   € 10,00 a persona).

Le installazioni saranno visitabili fino a tutto il mese di agosto.

Il catalogo sarà pubblicato subito dopo la giornata di inaugurazione e conterrà la documentazione testuale e in immagini dell’evento.

Le colline toscane, un luogo d’arte

Il gruppo Lavorare Camminare e gli Artisti Paralleli a Caiarossa

Lo scenario, molto suggestivo, è quello delle colline toscane prospicienti la costa, in quel di Riparbella, dove un’antica casa padronale costruita su un suolo rosso e ghiaioso (donde il nome Caiarossa) è divenuta un’importante Azienda vinicola, collegata con la regione francese di Bordeaux, ad opera uno staff guidato da Dominique e Solenn Genot. Oggi Caiarossa è un’oasi intatta in cui la natura non è solo utilizzata, ma assecondata e facilitata da una filosofia produttiva rigorosamente biologica. Il risultato è un vino forte e nobile, diversificato in quattro linee (Pergolaia bianco, Caiarossa rosso, Caiarossa bianco, Oro di Caiarossa dolce), che porta sulle tavole il tocco unico e prezioso del binomio terra-mare e Francia-Toscana.

In un contesto del genere può inserirsi l’arte, ed in particolare l’arte contemporanea sempre alla ricerca ti luoghi ed occasioni creativi e inusitati. Così un luogo commerciale diviene un luogo di idee e di emozioni grazie ad otto artisti che realizzano installazioni e performances tra i filari delle viti, nelle sale di lavorazione, nelle cantine di maturazione e conservazione del vino, raccordando la loro poetica r il loro linguaggio con il genius loci.

Così Manlio Allegri riflette sul felice abbinamento tra Francia e Toscana rappresentando all’interno della Azienda le armoniose colline toscane in un trittico che sfiora i caratteri della religiosità, mentre all’esterno rende omaggio alla Francia costruendo (parzialmente) una Torre Eiffel Rossa che s’ispira a un omonimo dipinto di Robert Delaunay; Sergio Cantini recupera e ripropone il gioco dello Shangai trasformando i bastoni di esso in rami di un colorato albero, simbolo della integrazione, della “fusione calda” di culture diverse ed anche opposte come l’Oriente e l’Occidente; Fabrizio Giorgi mette in gioco un suo caravaggesco Bacco e lo contestualizza con il luogo, mentre all’aperto, tra le verdi vigne, installa due suoi Cavalli (ormai icone identificative del suo lavoro) rossi, fortemente contrastanti con l’ambiente circostante; I Santini Del Prete, fedeli alla loro poetica dell’autopresentazione, “firmano” con la propria immagine tutti i filari di una delle vigne di Caiarossa e, all’inaugurazione, si esprimono tra gioco e non-arte con una performance intitolata Pacha Mama e dedicata alla Madre terra; Piero Mochi opera, come spesso fa, una disagevole trasposizione dei suoi Pesci dal naturale ambiente marino agli innaturali scenari collinari degli esterni e del salone interno di lavorazione di Caiarossa producendo stupore e spiazzamento; Paolo Netto Paolo evidenzia un momento peculiare della vita delle vigne, quando si accendono fuochi per stemperare le fredde notti francesi, e nell’altro lavoro recupera il concetto di tempo (rappresentato dalla clessidra) e il suo ritmo nel processo di produzione del vino; Bruno Sullo  espone tra due vigili cipressi le sue Finestre al sole, con tutto il loro significato di integrazione tra gli opposti, e, all’interno, condivide con i visitatori il tema del viaggio (alludendo a quello effettuato dai gestori di Caiarossa dalla Francia alla Toscana). Infine una performance intitolata Stelle del Varietà è il contributo degli Artisti Paralleli (Mauro Andreani e Paolo Bottari): ultimo atto del progetto Trilogia Popolare, il lavoro invita alla riflessione sull’arte, inteso come evento autonomo e individuale, ma anche sull’appiat- timento ed evaporazione dei valori (quasi numeri di varietà) dell’attuale società.

Riusciranno i nostri autori a portare a compimento un progetto così ambizioso? La risposta è semplice: basta  intervenire di persona e verificare. E comunque vivere un’esperienza che trae arte dal vino, vino dall’arte, arte dall’arte. Benvenuti!

 

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