Miguel Angel Citi partecipa al Premio Rotonda 2014

Il_Melograno maggio 13, 2014 Commenti disabilitati
Miguel Angel Citi partecipa al Premio Rotonda 2014

Miguel Angel Citi sarà alla sessantaduesima edizione del Premio Rotonda con la galleria Il Melograno.

miguel angel citi ro art

Miguel Angel Citi: sullo sfondo la sua bella incisione intitolata “L’Albero”. Eccone la descrizione nelle parole  di Miguel stesso, alla quale segue qualche pensiero sul suo lavoro in generale.

L’Albero,

Tree, Baum, Arbre

Ho realizzato l’opera d’incisone (L’Albero) nel 2012.

A quei tempi ero iscritto alla scuola di grafica incisoria “Il Bisonte”.

Un periodo molto proficuo nella mia vita non solo in ambito creativo ma anche quello identificativo artistico, concluso con la realizzazione di quest’opera.

Mi considero una persona dai valori prettamente accademici, a tratti simbolista, per ciò mi sono sorpreso nel realizzare e concludere una ricerca fatta su gli Alberi, con questo lavoro.

Lo studio delle tre lastre e delle forme, diverse tra loro, è stata una ricerca molto approfondita per valorizzare la figura dell’albero, creando un connubio armonico tra l’astratto e in figurativo.

Le diverse tecniche che ho utilizzato avevano il fine di creare una spiritualità ed unicità al lavoro, come la tecnica al Pastello che da l’effetto del tronco, o la tecnica crackle che unisce le lastre come se fossero radici.

L’albero, ha un forte significato per me, mi ha dato tutte le emozioni, soddisfazioni e fatiche di riflessione e fisiche che posso volere in un opera di grafica è per questo che merita un titolo che certifichi un pensiero fermo della mia vita e della prospettiva di vederla.

Non esisterà nulla che rappresenti, in miglior modo nella grafica, il valore ed essenza che do agli alberi.

Miguel Angel Citi

Percorso artistico e testo sul pensiero artistico pittorico ed incisorio:

Sono nato a Lima in Perù il 24 gennaio del 1986.

La mia via verso l’arte nasce sin da piccolo ma si delinea, paradossalmente, nei primi anni delle  superiori all’istituto professionale Orlando con indirizzo chimico biologico.

In quel periodo oltre gli studi scolastici frequentavo un corso di disegno, che soffiò in me un pre inizio pratico di sensazioni scaturite dal creare.

In terza superiore cresceva in me la passione verso l’arte a discapito della scuola che frequentavo,  ciò mi portò a troncare l’anno scolastico e ad iscrivermi e frequentare il liceo Artistico A. Gemelli  di Cecina.

Il mio mondo cambiò drasticamente, sia per un fattore di spostamenti, ma sopratutto per quello che ogni giorno riuscivo a capire, vedere e scoprire dall’insegnamento dell’arte.

L’insegnamento che ricevevo a scuola non mi bastava, pertanto, per approfondire la pratica mi iscrissi ad un corso di pittura presso la Fondazione Trossi Uberti.

Dopo la maturità scelsi di continuare gli studi a Firenze, iscrivendomi all’Accademia di Belle Arti.

In quel periodo gli studenti venivano indirizzati al triennio, allora sperimentale, di “pittura/progetto”.

Ben presto capii che non era il mio percorso e cambiai iscrivendomi al quadriennio “pittura/disegno” dove c’era possibilità di dedicare più tempo alla pratica e di far emergere un proprio stile.

Molti sono i valori che scoprii in quel periodo, come l’aiuto tra artisti sia nell’orientamento in un nuovo ambiente che nella condivisione pratica delle conoscenze artistiche ed altre ancora che rafforzarono il significato che l’arte aveva per me.

A fine quadriennio, dopo il conseguimento della laurea a marzo del 2011 mi sono preso un periodo di riflessione dagli studi ed ho frequentato un corso privato di pittura che ha accresciuto la mia professionalità, portandomi a livelli competitivi, trasformando e valorizzando la conoscenza delle tecniche pittoriche.

Nel percorso accademico la mia attenzione era stata principalmente rivolta verso la pittura, ma capii che era l’arte in se che dovevo conoscere e gli ultimi due anni dell’accademia mi aprirono il mondo dell’incisione.

Ho avuto due docenti che mi hanno dato moltissimo: “Domenico Viggiano” e  “Amedeo Lanci”.

Da loro ho imparato il valore della sfida, mettersi sempre alla prova per migliorarsi costantemente, la professionalità, l’incessante sforzo fino alla pura soddisfazione di concludere un buon lavoro e gustarne poi il percorso.

Conseguentemente a ciò la mia via mi ha portato a concorre per una borsa di studio promossa dalla Fondazione per lo studio dell’arte grafica “Il Bisonte”, che mi sono aggiudicato con enorme soddisfazione.

Il tempo trascorso al Bisonte è stato unico ed istruttivo non solo ai fini dell’insegnamento ma nel rapporto d’amicizia, voglia di lavorare e professionalità, che col tempo si consolidavano sempre di più, permettendomi, una volta finito l’anno, di poter lavorare con loro al “restauro, conservazione e esecuzione stampe di matrici di Guido Spadolini”.

 

Pensiero sull’ incisione:

 L’incisione per me è stata una strada difficile, ma la passione è venuta subito.

L’evoluzione del concetto d’arte tramite l’incisione mi ha dato stimolo per poter dare un giudizio iniziale ed ancora in fase di maturazione sulla mia arte.

L’incisione è una materia affascinante che sin dal primo approccio ti prende dentro.

La parte che colpisce immediatamente la vista è la strumentazione che genera sensazioni paragonabili allo sguardo affascinato di un bambino quando entra in un negozio di ferramenta, di pittura o merceria, lo strabiliante mondo della moltitudine di oggetti che ti fanno impazzire gli occhi di gioia pur sapendo di non sapere l’utilizzo di quest’ultimi.

Tale curiosità porta di conseguenza a colmare l’ignoranza e a volerne sapere sempre di più, a stupirsi che la prima classificazione sia cosi semplice e si divida in due rami (Dirette-Indirette) che aprono un mondo di tecniche e principi della materia stessa e delle loro moralità e che ognuna di esse esprime la propria personalità specchiando quella dell’artista.

 

Pensiero sulla Pittura:

 La pittura è stata il primo modo di esprimere le mie sensazioni.

I miei principi per la pittura mi portano a rispettare profondamente le tradizioni.

Il cercare di riprodurre soggetti realistici, paesaggi, nature morte, nudi, mi portano in quel mondo accademico che mi ha donato le basi, che ancora cerco di sviluppare al massimo, per potermi lanciare in una definitiva consapevolezza di quello che sono, riprodotto poi in arte.

Lo stile che cerco si delineerà prima o poi, senza fretta, nell’infinito che equivale alla consapevolezza di una ricerca altrettanto infinita. É con questa coscienza di me stesso che mi muovo incessantemente, sempre affascinato dalla pittura e quello che mi può insegnare.

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