Intervista a DIEGO MAGLIANI

Il_Melograno marzo 1, 2014 Commenti disabilitati
Intervista a DIEGO MAGLIANI

Intervista a Diego Magliani….by Il Melograno

… in occasione della prossima mostra dal titolo “La faccia oscura della Luna”

diego magliani by il melograno

 

 “La faccia oscura della Luna”: il titolo e le immagini del promo fanno intuire che la mostra, in programma al Melograno per la Festa della Donna, ci propone un argomento drammatico…  ci vuoi raccontare come è nata l’idea di questo nuovo progetto?

“L’idea di questo nuovo lavoro è nata, come quasi sempre accade, dal lavoro precedente. Guardando i miei lavori (scusate la ripetizione, ma non mi piace usare la parola “opere”) in ordine cronologico, magari non si nota quello che potrebbe legarli l’uno all’altro, ma in realtà sono tutti collegati da una cosa…la mia vita.

Quando dipingo, disegno, sono in cerca di un’ immagine da fotografare o da descrivere con le parole, lo faccio sempre immergendomi nella realtà. Mi piace ascoltare quello che ha da dirmi la gente, che sia davanti ad un semplice caffè, o dentro un pianto dopo una sofferenza che ha vissuto questa persona. Ascolto, e come fa ogni buon ascoltatore, penso ad altro, ma non perché non mi interessa quello che ha da dirmi il mio interlocutore, ma perché proprio grazie alle sue parole, posso spaziare per mondi dove ancora non sono stato, e cioè dentro la loro vita …. così accade che ogni volta qualcuno ha da insegnarmi qualcosa di nuovo, e che io trovo sempre interessante, prendo un pezzo di qui, uno di là … cerco di legarli insieme e dargli forma. A volte capita che mi piace esprimermi con la pittura ad olio, a volte con la fotografia, a volte inventandomi qualcosa di nuovo, almeno per me, dove mescolo le mie foto con la mia pittura ad olio fatta di colori decisi e con poche sfumature, andando a enfatizzare i piani di incidenza della luce per rendere più tridimensionale possibile la forma del corpo femminile, dato che dipingo o fotografo esclusivamente quest’ultimo.

Così per tornare alla domanda, questo lavoro nasce da un’ esigenza di far vedere quello che alcune donne che conosco avevano vissuto sulla loro pelle, spesso lacerata, spesso martoriata, spesso davvero vicino alla morte, e tutto questo per mano non di un virus, un mostro dei fumetti, una malattia incurabile, ma per mano di un uomo, quasi sempre, proprio quello che dorme con lei, che anni fa magari le regalava rose e poesie, sorrisi e carezze. Ho voluto rendere tangibile e visibile, ciò che ho visto io durante i racconti di queste donne.”

 

E’ molto tempo che ti dedichi al pianeta Donna. Ti conosciamo per le opere che rappresentano il “Bondage”, per i grandi volti enigmatici, per le fotografie con le quali hai raccontato “Cappuccetto Rosso” e “Biancaneve”, per “Le demoni dei Sette Vizi Capitali”… Come nasce questo bisogno di mostrare le donne nelle loro storie più segrete?

L’esigenza di mostrare le storie più segrete di queste donne che in pratica ho conosciuto quasi tutte di persona, scaturisce dal fatto che ognuna ogni volta aveva dentro di se una storia tutta personale, diciamo pure segreta. Mi hanno confidato qualcosa di sè che, come dicevo prima, ho cercato di legare insieme per farne un lavoro pittorico o fotografico che mettesse in luce quello che in quel periodo stavo ascoltando…in pratica tutto ciò che ho fatto è solo merito di chi ho conosciuto e che mi ha detto quello che molto probabilmente non aveva raccontato che a pochissime persone. Ringrazio infatti ogni volta queste donne che mi regalano pezzi della loro vita. Forse mi vedono come una valvola di scarico, forse perché essendo cresciuto tra donne, mamma, nonna, sorella, amiche di mia madre, vicine di casa, ho imparato ad ascoltare e leggere tra le righe, come recita il titolo di una famosa canzone, “quello che le donne non dicono”. A volte, dopo aver ascoltato cosi tante storie, devo in qualche modo svuotare la mia mente che non ce la fa a reggere cosi tante parole e sensazioni, e lo faccio dipingendo, inventandomi quello che potete vedere di volta in volta nelle mie mostre, molte delle quali avvengono negli spazi della galleria d’arte Il Melograno di Livorno, che colgo l’occasione per ringraziare moltissimo per lo spazio e il tempo che mi danno.”

Che rapporto hai con le tue modelle? E che ruolo giocano nello sviluppo delle tue opere?

“Nello sviluppo delle mie opere le donne giocano il ruolo delle protagoniste…il merito è tutto loro. Io mi considero solo una specie di traduttore su tela o su carta quando scrivo, una specie di stampante dove dipingo i loro corpi, a volte conturbanti, a volte martoriati, pensierosi e spesso che quello sguardo che hanno le donne e che mai nessun uomo saprà decifrare.

Il mio rapporto con loro è ogni volta diverso…con alcune sono diventato molto amico, con altre ho solo avuto un rapporto professionale, dove ho preso sia l’immagine che la storia che aveva dentro e che ho usato per alcuni dipinti o fotografie.”

 

Ultimamente è uscito il tuo libro “Vivo da uomo e penso da donna” e il popolo di Facebook ti conosce per i testi che accompagni alle immagini delle tue opere. Come integri i due modi di narrare una storia?

 ”Quasi sempre su facebook, quello che scrivo lo accompagno ad una foto, perché è proprio quella ragazza che appare nel disegno, che mi ha raccontato ciò che potete leggere nella didascalia…a volte enfatizzo l’immagine, a volte enfatizzo e romanzo il pensiero che mi ha raccontato mettendoci magari il finale che a me piacerebbe che le fosse accaduto, quando invece spesso non è cosi…ma io purtroppo sono un ottimista cronico. Amo questa mia patologia.”

Molti si interrogano a proposito delle tecniche che usi. La fotografia e la pittura sono integrate in un rapporto stretto. Vuoi dirci come sei arrivato a questo tuo personale modo di interpretare la tela?

 ” Ci tengo a dire che sono un autodidatta senza nessuna formazione artistica di nessun genere…né scuole né maestri. Non so se sia un bene o un male, ma dato che mi diverto un mondo come potrebbe fare un bimbo che disegna con i suoi pennarelli nuovi, per me è qualcosa di positivo.

A volte dipingo esclusivamente olio su tela, come sto tornando a fare, a volte invece mi piacerebbe essere così bravo da poter riprodurre uno sfondo, un oggetto, tale e quale alla realtà…e cosa meglio di una foto lo puo fare? Così ho deciso di mettere insieme queste due cose. Le donne le devo per forza sempre dipingere io, perché ogni volta che lo faccio, mi sembra di estrapolare dalla loro anima i loro colori, il resto del quadro, lo completo delle fotografie che faccio io, immergendo la modella dentro ambientazioni che mi invento o che magari mi sono immaginato proprio durante uno dei loro racconti.

Mi piace sperimentare sempre, e non ho nessun blocchetto dove mi segno i passi che servono per ogni lavoro…mi metto per terra e inizio e dipingere o a elaborare una foto che ho fatto senza che ci pensi troppo e quando ho finito il quadro, mi alzo e lo guardo…se mi soddisfa porto avanti tutti gli altri della stessa collezione con lo stesso sistema e stile, altrimenti lo appoggio al muro e lo spezzo in due con un calcio ben assestato. La mia famiglia mi è testimone di questo fatto che trovano molto comico.

 Due parole sul titolo della mostra…la Luna per me rappresenta una donna…una donna che mostra di se quella parte che per noi uomini è possibile vedere e in un certo modo capire, ma che ha un lato oscuro, nascosto, misterioso, del quale non avremmo mai accesso. A volte son proprio loro a farci far visita in questo mondo segreto, ma tutto ciò è possibile solo se riusciamo a parlarci, non solo con le parole, ma aprendo il proprio cuore, e a essere disposti ad accettare qualcosa che per noi maschi non è comprensibile. Un mondo fatto di sensazioni che discostano molto dal nostro percepire la vita, ma che se per un attimo ti riesce capirlo, un solo attimo, ti rendi conto di quanto sia meraviglioso e avventuroso essere una donna. “

 Mi chiamo Diego Magliani…lavoro per mangiare e dipingo per vivere.

A sabato 8 marzo quindi per l’inaugurazione de  “La faccia oscura della Luna” di Diego Magliani

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DIEGO MAGLIANI – LA FACCIA OSCURA DELLA LUNA – IL MELOGRANO – LIVORNO – (08/03 – 14/03)
DIEGO MAGLIANI – LA FACCIA OSCURA DELLA LUNA – IL MELOGRANO – LIVORNO – (08/03 – 14/03)
Le Demoni dei Sette Vizi Capitali – Diego Magliani – Il Melograno galleria d’arte
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